CORONAVIRUS: DECRETO LEGGE N.172 - Rete civica del comune di San Benedetto Po

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CORONAVIRUS: DECRETO LEGGE N.172

 
CORONAVIRUS: DECRETO LEGGE N.172

Coronavirus: misure di contenimento adottate da Regione Lombardia e dal Governo

Il Decreto del Presidente del Consiglio del 3 dicembre 2020 conferma l’individuazione di tre differenti “zone”, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive per prevenire la diffusione del virus Covid-19.

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute dell'11 dicembre, dal 13 dicembre la Lombardia è in ‘zona gialla’.

Il Decreto Legge n. 172 del 18 dicembre, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, individua per tutto il territorio nazionale specifiche limitazioni mirate ad evitare assembramenti durante le festività natalizie, in vigore dal 24 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021.


Il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha firmato il 9 dicembre la nuova Ordinanza regionale n. 649 in materia di contrasto dell’epidemia da Covid-19.

Le disposizioni relative ai seguenti ambiti (articoli 1, 2 e 3.1) sono efficaci dal 10 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021:
- rilevazione della temperatura corporea sui luoghi di lavoro,
- attività formativa per adulti,
- attività sportiva e motoria svolta presso centri e circoli sportivi.

 

Ecco una sintesi delle regole:
 
Zona rossa
Il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio tutta Italia sarà zona rossa.
Gli spostamenti consentiti
  • vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza;
  • resta consentito lo spostamento verso le abitazioni private una sola volta al giorno, tra le ore 5 e le ore 22, verso una sola abitazione che si trova nella stessa regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di anni 14 e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
Bar e Ristoranti
  • sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie);
  • nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio;
  • ristorazione con asporto consentita fino alle ore 22.00.
Attività commerciali
  • sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità;
  • restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri;
  • chiusi i centri estetici.
Sport
  • sospese le attività nei centri sportivi;
  • resta consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.
 
Zona Arancione
Il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio tutta Italia sarà zona arancione.
Spostamenti
  • divieto di circolazione dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo;
  • è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo che per gli spostamenti
    motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute;
  • sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con una popolazione non superiore ai 5.000 abitanti in un raggio di 30km ad eccezione dei capoluoghi di provincia.
  • Bar e Ristorazione
  • sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie);
  • nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio;
  • ristorazione con asporto consentita fino alle ore 22.00.
Attività commerciali
Restano aperte le attività commerciali.

 

Nel DL approvato il 18 dicembre 2020 sono previsti degli indennizzi al settore della ristorazione, maggiormente colpito dallo Stop Natalizio.

Ecco la panoramica delle misure contenute nella bozza del decreto.
Per sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte dal Decreto Legge di Natale sono riconosciuti dei ristori a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, hanno la partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nella tabella di cui all’allegato 1 del presente decreto.
Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° dicembre 2020.
Il contributo a fondo perduto spetta esclusivamente ai soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del DL rilancio (erogato nella primavera 2020) ed è corrisposto dall'Agenzia delle entrate con accredito diretto, senza ulteriore presentazione di istanza, sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo.
L’importo del contributo accreditato sarà identico a quanto già erogato come contributo a fondo perduto previsto dal DL Rilancio.
In ogni caso, l'importo del contributo non può essere superiore a euro 150.000,00.
 
I codici ATECO
I codici interessati dal contributo sono:
  • 561011 - Ristorazione con somministrazione
  • 561012 - Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
  • 561020 - Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
  • 561030 - Gelaterie e pasticcerie
  • 561041 - Gelaterie e pasticcerie ambulanti
  • 561042 - Ristorazione ambulante
  • 561050 - Ristorazione su treni e navi
  • 562100 - Catering per eventi, banqueting
  • 562910 - Mense
  • 562920 - Catering continuativo su base contrattuale
  • 563000 - Bar e altri esercizi simili senza cucina