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Mostra Cannibale di immagini

Personale di Max della Mora

Data inizio :

21 febbraio 2026

Data fine:

15 marzo 2026

Mostra Cannibale di immagini
Municipium

Cos'è

San Benedetto Po (Mn)
Museo Civico Polironiano – Galleria Mostre (ingresso da via Dugoni 7)
21 febbraio – 15 marzo 2026
Vernissage sabato 21 febbraio ore 16.30
Organizzazione: Associazione Postumia
Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di San Benedetto Po (Mn)
Sponsor tecnico: Gruppo Frati Spa

La personale di Max Della Mora, allestita nella Galleria Mostre del Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mn) dal 21 febbraio al 15 marzo 2026 (vernissage sabato 21 febbraio alle ore 16.30) è una “prima visione” dei cicli recenti che l’artista ha dedicato al suo grande amore per il cinema.

L’artista, milanese di origine e ora attivo nel Monferrato, si è diplomato in Comunicazioni Visive, ha seguito un corso di cinema d’animazione e ha lavorato come cameraman. In qualità di scrittore, collabora con riviste di cinema italiane ed estere e alle edizioni di libri dedicati al cinema di genere. La mostra di “carbon copy art” è organizzata dall’Associazione Postumia, con il patrocino e la collaborazione del Comune di San Benedetto Po e con lo sponsor tecnico Gruppo Frati Spa.

I curatori sono Paola Artoni, Peter Assmann e Paolo Bertelli, che hanno conosciuto l’arte di Della Mora nel corso dei Simposi internazionali d’arte contemporanea organizzati nella Kunstkammer di Grazie (Mn) e in tutta Europa. In occasione di questa prima personale hanno selezionato alcuni nuclei tematici e nel loro testo pubblicato nel catalogo in forma di fanzine annotano:

«Quando Max Della Mora siede al tavolo da lavoro le sue mani danzano con precisione: le carte carbone sono leggere e vengono adagiate sul foglio con delicatezza, la lama del cutter si muove con sicurezza mentre taglia e incide. Solo quando le immagini sono adeguatamente montate insieme nasce il legame, emerge la storia, ha origine il dialogo con lo spettatore: il lavoro cinematografico è sempre un taglio nell’occhio dello spettatore, e non solo, basti pensare al capolavoro di Buñuel e Dalì Un chien andalou. L’artista osserva, assembla, tratteggia, ricompone. Si ispira alla cultura underground e al cinema e questa pellicola immaginaria viene via via filtrata dalle sue passioni oltre che dalle sue ossessioni personali. Come nessun’altra generazione prima, oggi siamo plasmati dai mondi cinematografici, in una dimensione per noi acquisita come ovvia e normale. Modelli, ideali, buoni e cattivi… un intero sistema di valori sociali è stato modellato per decenni dal cinema e dalla televisione – ma ciò vale anche per i corrispondenti mondi contrari e i loro spazi oscuri, dal film noir alla Sin City e a tutto l’Underground. I segni trasferiti dalla carta carbone al foglio con normografi e stencil sono essenziali, così come essenziali sono i colori utilizzati: primari e basic. Un’apparente semplicità che dà vita a texture, elaborazioni tipografiche e ambientazioni in un gioco di sovrapposizioni e fermo-immagine. Solo la riduzione all’essenziale, infatti, può offrire uno spazio artistico di riflessione come reazione al mondo esuberante del cinema: le costruzioni spaziali del film e i meccanismi della creazione di queste colorate giungle cinematografiche possono essere mostrati in profondità solo in questo modo. Idealmente, è come se i concetti di partenza venissero espressi e annullati, ribaditi e accartocciati, reiterati e poi smentiti. Sorprendente è la ricchezza delle citazioni, un universo dove scorrono fotogrammi di film, locandine cinematografiche, annunci pubblicitari, articoli di giornale, con una particolare attenzione “vintage” per quelli dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta. D’altro canto, il mondo del cinema, proprio in quanto industria, è fortemente legato al marketing, accoglie le persone e le riduce a consumatori. Ciò nonostante, le opere dell'artista si aprono in questo abbraccio senza trascurare il fascino del lavoro cinematografico creativo o diminuire la ricchezza del valore artistico. L’artista si definisce con un’espressione potente un “cannibale di immagini” e così racconta il suo lavoro: “Tutto è filtrato dal flusso dei ricordi la cui fallacia produce duplicati mai completi e precisi, copie (in)volontariamente scomposte e ricomposte attraverso varie lenti. Le immagini sono sgranate, strappate, bruciate, piene di drop out magnetici, disturbi visivi che suggeriscono, o minacciano, la presenza di qualcosa sotto la superficie, proprio come nella registrazione in VHS di un film trasmesso a mezzanotte da un canale televisivo fuori sintonia”. Un cannibale vorace e ispirato da inquietudini personali e collettive. Il menù è servito, dunque, ma con un’appendice: in fondo si tratta sempre di “assaggiare” e fare esperienza del proprio».

La mostra, a ingresso libero, è aperta nelle giornate di sabato e domenica, con i seguenti orari: sino al 28 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, dal 1° marzo dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

Municipium

A chi è rivolto

Tutti

Municipium

Date e orari

21 feb

16:30 - Inizio evento

15
mar

18:00 - Fine evento

Municipium

Costo

Gratuito

Municipium

Luogo

Galleria Mostre

via Dugoni, 7

Municipium

Punti di contatto

InfoPoint San Benedetto Po : info@turismosanbenedettopo.it
InfoPoint San Benedetto Po : 0376623036

Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2026, 13:46

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